REFERENDUM ABROGATIVI DEL 28 MAGGIO 2017 - OPZIONE PER L'ESERCIZIO DEL VOTO PER CORRISPONDENZA NELLA CIRCOSCRIZIONE ESTERO

  14 04 2017    |   

Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale, nonché i familiari con loro conviventi, potranno partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani (legge 459 del 27 dicembre 2001, quale modificata dalla legge 6 maggio 2015, n. 52). L’opzione, valida per unica consultazione, dovrà essere trasmessa al Comune d’iscrizione nelle liste elettorali entro il trentaduesimo giorno antecedente la data della votazione (ovvero entro il 26 aprile 2017), con possibilità di revoca entro lo stesso termine.

L’opzione può essere inviata per posta, per telefax, per posta elettronica anche non certificata (servizi.demografici@comune.sardara.vs.it) oppure può essere fatta pervenire a mano al Comune anche da persona diversa dall’interessato. La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera o utilizzando il modello allegato, obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’ufficio consolare competente per territorio (Consolato o Ambasciata) e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (ovvero trovarsi per motivi di lavoro, studio o cure mediche in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi  nel  quale  ricade  la data di svolgimento della consultazione  elettorale; oppure essere familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni [comma 1 dell’art. 4-bis della citata L. 459/2001]).

La dichiarazione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000). Si segnala infine che per i familiari dei cittadini temporaneamente all’estero aventi diritto al voto per corrispondenza la legge non richiede il periodo di tre mesi di temporanea residenza all’estero.

 

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